I miei Romanzi brevi

Questi piccoli scritti sono nati per divertimento quando, agli albori di Facebook, era limitato il numero di caratteri possibili per uno status. La sfida con me stessa era quindi creare un romanzo breve, ossia una storia compiuta, con un numero limitatissimo di parole a disposizione.

Oggi ho smesso di scriverne, ma è un gioco che in futuro potrebbe divertirmi ancora!






Romanzo breve n. 1 dal titolo "Amicizia anonima". Conosciuti per caso diventano grandi amici. Cominciano a fare un sacco di cose belle insieme. Anche l'amore. Poi un giorno arriva un'altra ancora più amica e insieme loro due cominciano a fare cose migliori. Non fanno l'amore, si baciano soltanto. Ma la prima amicizia finisce...Lui si è innamorato. Lei ci rimane male. L'altra è contenta di avere un nuovo amico.

Romanzo breve N. 2 dal titolo "Sorpresa". Una ragazza e un ragazzo si conoscono, e provano una istantanea e spontanea simpatia reciproca. Fanno delle cose belle insieme, e scoprono tante affinità. Dopo pochi giorni si devono separare. Non si sono conosciuti abbastanza. Tanto che a lei viene la curiosità di chiedergli se... ha la ragazza. Lui risponde di sì. Lei rimane sorpresa.

Romanzo breve n. 3 dal titolo "Amaro". A volte capita di provare un sincero entusiasmo, affetto e simpatia per qualcuno che non prova lo stesso per te, al limite finge. A volte capita di essere affidabili, onesti e disponibili con qualcuno che queste parole non le conosce nemmeno sul dizionario. Quando te ne accorgi il sorriso diventa un po' amaro.

Romanzo breve n. 4 dal titolo "Soldi". Una tipa (io) incontra un amico che studia economia e per il quale vale solo ciò che è convertibile in business. Lui le chiede se è andata in pari, lei risponde di no. Poi le chiede se ha conosciuto qualcuno di importante. Lei dice che non le interessa. Lui aggiunge che le arti si dovrebbero fare per hobby. Sull'autobus lei pensa che non ha capito niente della vita.

Romanzo breve n. 5 dal titolo "La merenda". Quando era piccola aspettava il riposino di sua madre per farsi l'uovo sbattuto nei pomeriggi estivi. Ha ripetuto l'esperienza oggi, e ha notato gli stessi effetti: al primo assaggio è divino, al terzo cucchiaino ti ha già nauseato, quando finisce (è poco in realtà) continui a rasparne gli ultimi residui, e infine devi mettere l'aceto nella tazza da lavare.

Romanzo breve d'appendice dal titolo: "La moltitudine dei numeri primi". Torni a casa dopo essere stata 12 ore con 91 bambini e 14 adulti, e quasi dimentichi di avere in casa 81 tasti bianchi e neri e 500* copie residue del tuo amato cd.

* ora sono diventate 5

Romanzo breve n. 6 dal titolo "Insonnia". Le zanzare soffrono d'insonnia, dunque ti fanno compagnia nelle notti difficili. Le zanzare anni settanta, quelle che quando ti pungono ti lasciano un puntino rosso. Le altre, quelle esotiche, che ti riempiono di ponfi gonfi e irregolari, fanno invece il turno diurno.

Romanzo breve n. 7 dal titolo "Situazioni". Essere nella stessa città ma non nello stesso posto, essere nello stesso posto ma non esserci con la testa, stare lontani e avere il chiodo fisso. Ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale.

Romanzo breve n. 8 dal titolo "Abitudinaria". Entri in bottega e mentre fai la fila ti immergi nell'invio di una mail, ad un certo punto alzi gli occhi, incontri lo sguardo del salumiere e dici "Tocca a me?" Per tutta risposta lui ti presenta una busta con dentro quello che avresti chiesto.

Romanzo breve n. 9 dal titolo "Infatuazioni". Un click, una foto, una frase, delle parole da un monitor. Il cuore fa plof ad ogni nuovo commento, ogni volta che ti colleghi passi da quella pagina a vedere che cosa fa. Poi dopo qualche tempo te ne interessi sempre meno. Per fortuna hai trovato un'altra figurina. E il cuore fa di nuovo plof.

Romanzo breve n. 10 dal titolo "Sudare freddo". Ti sei sempre vantato di essere uno che quando stringe la mano a qualcuno offre un'estremità asciutta e delicata. Ti svegli preso il giorno in cui stai per realizzare un tuo grande sogno e scopri di avere le mani più fredde rispetto al resto del corpo. Forse anche tu sudi freddo. E sono solo le dieci del mattino.

Romanzo breve n. 11 dal titolo: "Del doman non v'è certezza". Trascorri venti giorni a mettere dentro scatoloni di cartone la tua vita di cui non vuoi sbarazzarti pur avendo fatto una notevole cernita eliminando zavorre. A un certo punto un terremoto nucleare dall'altra parte del globo e una guerra dietro casa tua ti fanno venire voglia di buttare tutto.

Romanzo breve n. 12 dal titolo: "Il farabutto". Una tipa ingenua conosce un giorno un farabutto di cui per istinto non si fida ma lui si offende e cerca di conquistarne la stima e la fiducia. Quando finalmente la ragazza comincia a fidarsi lui getta la maschera e mostra la sua vera faccia di farabutto.

Romanzo breve n. 13 dal titolo: "Sogni mattutini , sogni veritieri?". Stanotte ho sognato che andavo in un posto (presumibilmente la regia di una radio, ma era un bungalow in mezzo a una festa), entravo e Linus, che aveva in mano il mio cd, mi diceva: "Ciao Evy, certo che ti riconosco, sono innamorato di te!" (artisticamente eh!!!). La mattina non va bene stare a letto dopo le sette!

Romanzo breve n. 14 dal titolo: "Il periodo". Quando conosci un uomo, quasi subito ti dice che è un periodo particolare della sua vita, perché una storia è appena finita o si è appena separato o non vuole legami o gli piace un'altra o deve completare la sua collezione di cravatte. Per ogni nuovo lui c'è sempre un periodo particolare e tu ci capiti sempre in mezzo. Ma non sono le donne ad avere "il periodo"?

Romanzo breve n. 15 dal titolo: "Democrazia". Sei con i tuoi amici, incontri una persona che ti ha fatto del male, con cui hai chiarito e che non vuoi nemmeno più salutare, quindi ti allontani per evitare qualsiasi contatto. Questa persona si avvicina "forzando" la tua decisione e trascorrendo la serata con te e i tuoi amici. Tu pensi che siamo in tempo di crisi. Vorresti essere un anarchico insurrezionale.

Romanzo breve n.16 dal titolo: "Bacio a mezzanotte". In bicicletta, incrocia il suo migliore amico in macchina. Rallenta, abbassa il finestrino e le chiede come sta. Lei: "Non è successo nemmeno quest'anno". Lui: "Questa cosa del bacio non ti è riuscita nemmeno con lui". Con gli occhi lucidi, lo saluta riprendendo la sua corsa. Poi prova a chiamare qualcuno che non risponde. Allora pensa che almeno splende alto sole.

Romanzo breve n. 17 dal titolo: "Il buio". Ci sono bambini che piangono al buio nel loro letto la notte, ci sono quelli ai quali viene detto di assomigliare all'orco cattivo (e se ne convincono), ci sono adolescenti che stanno all'ombra di un gruppo e infine ci sono adulti rannicchiati in quel guscio che tutto ciò ha creato attorno a loro.

Romanzo breve N. 18 dal titolo: "Funamboli". Un giorno un funambolo dall'equilibrio perfetto su corde sicure vede una cordina sottile ma robusta da poterlo sostenere in tutto. La prova e ne viene rapito, ma ha paura di abbandonare la sua solida corda. Non sa che cercherà nella fune grossa quella sottile, e non saprà più accontentarsi. Il passato ha cambiato il presente e il presente cambierà il futuro.

Romanzo breve n. 19 dal titolo: "Sovradimensionamenti". Una ragazza vide un ragazzo fantastico e gli disse che era fantastico. Lui si accorse che anche lei lo era e glielo disse. Furono fantastici insieme. Presto però le disse che era fantastica ma lui era confuso. Lei continuò a vedersi fantastica e a vederlo fantastico. A qualcuno venne il dubbio che non lo fossero perché due fantastici rimangono fantastici insieme.

Romanzo breve n. 20 dal titolo: “L’ombrello”. Una volta pioveva a dirotto ed ero bloccata sotto ai portici con la bici. Ho chiesto un passaggio a un ragazzo con l'ombrello. Solo un passaggio da un portico all'altro. Abbiamo cominciato a chiacchierare fino a finire tutti i portici di via Indipendenza. Dopo qualche giorno mi ha invitato a cena. Poi sono partita, ma non credo mi avrebbe invitato di nuovo. E non perché avesse smesso di piovere.

Romanzo breve n. 21 dal titolo: “Frigoriferi”. Negli ipermercati vendono frigoriferi enormi, bellissimi, cromati, capienti, alcuni a doppia anta e con il dispenser per l’acqua. Negli scaffali poi, vendono confezioni maxi di ogni disparato alimento. Allora ti chiedi perché fanno frigoriferi sempre più grandi e confezioni di cibo gigantesche, ora che le famiglie sono sempre meno numerose (e comunque durano pochissimo).

Romanzo breve n. 22 dal titolo: “La distanza”. Si conobbero che abitavano lontani e si misero insieme nonostante la distanza. E’ risaputo che la lontananza aumenta il desidero come a volte amplifica le discussioni. Lui considerava la distanza un rischio per la fedeltà, lei no. Le diceva: “Non dobbiamo mai lasciarci senza dirci quando ci rivedremo la prossima volta”. Un giorno non disse nulla. La distanza aveva vinto.

Romanzo breve n. 23 dal titolo: “Due amici”. Due amici sono diretti in spiaggia in una mattina di agosto. Superano una macchina in panne con un ragazzo che la spinge e una ragazza seduta alla guida. L’amico dice all’amica: "Mi sarei fermato per lei, la tipa al volante”. L’amica ribatte: “Così imparano ad andare al mare con la fidanzata. Se fosse capitato a noi, tu staresti alla guida e io a spingere”. E giù a ridere.

Romanzo breve n. 24 dal titolo: “L'odore". Aveva amato subito il suo buon odore. Un profumo inebriante, una fragranza soave, un olezzo sublime, perfetto, riconoscibile, dolce e seducente, capace di stordire e travolgere piacevolmente. Da annusare su ogni centimetro di quella pelle così desiderata. Un giorno all’improvvisò sentì qualcosa di acre e pungente colpire i suoi sensi. Quel giorno capì che era finito l’amore.

Romanzo breve n. 25 dal titolo: “Propositi”. Ogni volta che cominciava l’anno nuovo Maria metteva in piazza tutti i suoi buoni propositi e non faceva che ricordare tutto quello che di buono aveva fatto in passato e che voleva ripetere assolutamente. Mangiare sano, andare in palestra, impegnarsi, stare bene. Ma ogni giorno era solo la lista dei suoi sensi di colpa ad allungarsi mentre sbiadiva il ricordo del passato.

Romanzo breve n. 26 dal titolo: "La catena". Davanti a un cancello senza sbarre un cane solo abbaia intimando a chiunque di allontanarsi. S'illude di essere libero il dolce cagnolino dalla lunga catena. Il territorio che sta difendendo è solo apparentemente il suo. Con astuzia gli è stato concesso spazio sufficiente per non accorgersi di essere legato, ma non tanto da potersi liberare dal legaccio andando dove vuole.



Romanzo breve n. 27 dal titolo: “Adolescenza”. Come spesso accade quando si aspetta, osservavo. Gruppetti di ragazzine sicure di sé agghindate similari e con facce toste. In disparte,lei. Carina, dolce, avulsa per abbigliamento ed espressioni del viso.Un angelo di tutta compostezza in tutto. Mi sono chiesta se il motivo di tanta bellezza dipendesse anche dall'impercettibile trascinarsi appresso una delle due gambe.

Romanzo breve n. 28 dal titolo: “Due danesi”. Casa di studenti universitari. A un certo punto cercano inquilini per una stanza libera. Lei e la sua amica del cuore vorrebbero stranieri, biondi, alti,vichinghi. All’annuncio qualcuno risponde. Suona il citofono e chiede: ‘Chi è?’. ‘Due danesi’. ‘Lucia preparati’ le urla. Quando apre la porta, uno è basso e l’altro ha i capelli scuri. Le eccezioni confermano le regole.

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